Aprilia prima vittoria in motogp

Finalmente! Non ci possono essere altre parole, per sintetizzare il meraviglioso successo di Aprilia e Aleix Espargaro nel Gran Premio d’Argentina. Un successo che finalmente – appunto – aggiunge al palmarès Aprilia l’unica affermazione che mancava: la vittoria nella classe regina del Motomondiale. Una vittoria che ci ha messo tanto, troppo tempo ad arrivare, per colpa di una strada lunga e ricca di interruzioni iniziata nell’ormai lontano 1994.

Una storia che ha visto Aprilia affrontare in maniera non convenzionale la classe 500, essere la più innovativa al nascere della MotoGP a quattro tempi, uscirne e poi rientrarci dalla porta di servizio ai tempi della classe CRT. Senza mai smettere di lavorare, affilare le armi, prepararsi a quel ritorno un po’ in sordina del 2015 che ha portato – fra mille difficoltà – alla rivoluzione della RS-GP

Kawasaki z900 anniversary

Z900 è stata creata per dominare la strada ! Eccola in una livrea davvero speciale: la
colorazione Firecracker Red della Z1100GP utilizzata per celebrare il 50th della Z.
Confermate power modes, riding modes, traction control e fari full LED. La
strumentazione TFT a colori inoltre permette di connettersi alla moto via
Bluetooth con il proprio smartphone. La Z900 è disponibile in due
versioni per il 2022, una a piena potenza da 125 CV (92,2 kW) e
un modello dedicato ai possessori di patente A2 con 95 CV
(70 kW

KAWASAKI NINJA H2 SE

La nuova Kawasaki Ninja H2 SX SE è la sport-touring più avanzata di sempre mai realizzata da
Kawasaki. L’integrazione dei più alti standard tecnologici, uniti a prestazioni uniche e
comfort di guida sopraffino rendono questa moto unica. Nuove funzionalità dedicate
come ARAS, cruise control adattivo e rilevamento dei punti ciechi sono
integrate nella nuova strumentazione TFT a colori da 6,5″ dove è
presente anche il sistema di infotainment SPIN di Kawasaki. Per
la SE sono presenti sospensioni elettroniche con
tecnologia Showa Skyhook.Vivi l’ebbrezza
dell’unicità del motore balanced supercharged
sia per i viaggi su lunga distanza che
nella guida quotidiana. La
migliore tecnologia è quella
che diventa una naturale
estensione di noi stessi e
ci rende liberi. NUOVA NINJA
H2 SX SE: ENGINEERED TO BE
FREE.

nuova Kawasaki z900 SE

Creata per stupirti. Dai il benvenuto alla nuova arrivata della famiglia Z.La nuova Z900 SE è
dotata di caratteristiche dedicate che offrono un’esperienza di guida mirata e
sofisticata: sospensione posteriore ÖHLINS S46, freni in treccia d’acciaio,
reparto freni tutto firmato Brembo: pinze radiali M4.32 con dischi freno
anteriori da 300 mm. Si presenta in una combinazione di colori unica e
speciale.Domina la strada con l’ultima espressione dello spirito
Z

novità: Kawasaki Versys 650 2022

Sostanziale update per la Crossover di Kawasaki: stile e dotazione evoluti con il TFT da 4,3 pollici, Traction Control, connettività Blutooth, maggiore protettività e impianto di illuminazione Full LED

Ennesima evoluzione per la Kawasaki Versys 650, la crossover bestseller della casa di Akashi viene presenta a  EICMA 2021 nella versione 2022 e si distingue per la dotazione più ricca, comfortevole e tecnologica ma anche per uno stile che l’avvicina ancora di più all’ammiraglia Versys 1000. Non è stata avvertita la necessità di stravolgere un progetto che negli anni – la prima Versys 650 risale al 2007 – ha ricevuto tantissimi consensi, in questo caso parliamo infatti di una serie di modifiche che hanno avuto l’obiettivo di rendere la Versys ancora più… versatile e adatta ai viaggi.

Motore e Ciclistica invariati

La ciclistica e il motore non hanno subito stravolgimenti e sono sostalzialmente quelli che abbiamo già apprezzato con la precedente evoluzione della Versys 650. Non cambia quindi il bicilindrico parallelo raffreddato a liquido di 649 cc, quattro valvole per cilindro che esprime 49,0 kW – 67 CV  a 8.500 giri e una coppia di 61,0 Nm a 7.000 giri, valori che diventano 35,0 kW – 48 CV a 8.000 giri e  53,0 Nm a  3.800 giri nel caso della versione disponibile per patenti A2. Dotato delle manovelle a 180° e ovviamente Euro 5, il propulsore ha corpi farfallati da 38 mm con doppia valvola, cambio a sei rapporti ed è ottimizzato per dare il massimo della sfruttabilità tra i 3.000 e i 6.000 giri.

Il telaio rimane a diamante in acciao, accoppiato a sospensioni a lunga escursione: la forcella a steli rovesciati da 41 mm regolabile in estensione (lato destro) e precarico (lato sinistro) ha una corsa di 150 mm, il mono posteriore con regolazione remota del precarico ha invece un’escursione di 145 mm. Misure stradali per le ruote, dal diametro di 17 pollici con pneumatici nelle misure 120/70 e 160/60. L’impianto frenante è composto da una terna di dischi, la coppia anteriore è semiflottante con profilo a margherita e diametro di 300 mm, mentre il singolo disco al retrotreno ha un diametro di 250 mm.

Novità per dotazione, protezione aerodinamica e stile

Le novità per il modello 2022 iniziano dalla linea che, pur tenendo fermo il serbatoio dalla capacità di 21 litri, è ridisegnata nelle zone del cupolino, delle carenature laterali e della coda, modifiche che accentuano il family feeling con la sorella 1000 a quattro cilindri e con il resto della gamma Kawasaki. Il cupolino adesso è più protettivo e regolabile su 4 posizioni, per un range di circa 80 mm con step di 27 mm: la regolazione è possibile rimanendo in sella e con l’ausilio di una sola mano, inoltre è disponibile come accessorio un cupolino maggiorato 100 mm più alto rispetto a quello standard. Nuova la chiave di avviamento, più sottile, nuovo l’impianto di illuminazione ora Full LED e, grazie alle modifiche nella parte anteriore della carenatura, è adesso più semplice montare i fendinebbia disponibili come accessorio.

Altre novità importanti sono il KTRC, il controllo di trazione disinseribile e regolabile su due livelli (uno soltanto per la versione da 35 kW) e la strumentazione: è presente infatti un nuovo dashboard TFT a colori da 4,3 pollici che diventa l’interfaccia per la nuova connettività Bluetooth per smartphone che collega moto e telefono grazie all’app Rideology di Kawasaki, la quale consente il monitoraggio di numerose funzioni della motocicletta e mostra informazioni sui percorsi fatti e molto altro. Tra gli accessori originali Kawasaki è presente una presa USB per tenere lo smartphone o altri dispostivi sempre carichi, oltre che una classica presa di corrente .

Accessori e colorazioni 2022

Per quando riguarda il set valige laterali, per il 2022, viene confermata la possibilità di averle in tinta con colore della moto: le valigie laterali hanno attacchi integrati e una capacità di 28 litri/5 kg sufficienti per poter riporre la maggior parte dei caschi integrali, mentre il bauletto posteriore è stato rinnovato ed ora più capiente (47 litri/ 5kg, buono per due caschi integrali). Il carico utile della Versys 650 è di 210 kg.

Ampia la lista di accessori: oltre ai già ricordati fendinebbia, presa USB, cupolino maggiorato e presa di corrente, troviamo i parabrezza fumè, i paramano, le manopole riscaldabili (che adesso vantano un interruttore integrato nella manopola, più comodo, per l’attivazione), fermacasco, una sella ribassata, la pellicola antigraffio per il dashboard TFT, tamponi paratelaio, paraserbatoio, paraginocchia, supporto GPS, U-lock e relativo supporto e, infine, tappi di riempimento olio.

La Versys 650 2022 è disponibile sia nelle già conosciute versioni Tourer Plus e Grand Tourer che nelle nuove versioni Urban e Tourer, differenti negli allestimenti dedicati, mentre le colorazioni 2022 comprendono: Metallic spark black/metallic flat spark blackMetallic phantom silver/metallic flat spark black/metallic spark black e Candy lime green/metallic flat spark/ metallic spark black.

Nuova Kawasaki Z900 SE 2022

Arriva inattesa la nuova Kawasaki Z900 SE 2021, anche se la formula non è certo inedita per la Casa di Akashi. Di fatto, Kawasaki ha (giustamente) replicato  quanto fatto a suo tempo con la Z 1000R a fine 2016, lasciando inalterata la base di successo e valorizzandola con alcune componenti di maggior pregio.

Arriva quindi un comparto frenante Brembo, con pinze radiali monoblocco M4.32 e pastiglie dedicate, con tubi in treccia d’acciaio e dischi Brembo da 300 mm di diametro al posto di quelli a margherita dell’originale. La forcella rimane a steli rovesciati da 41 mm ma ora completamente regolabile e con colorazione dorata dei foderi. Al posteriore arriva invece un monoammortizzatore Öhlins S46; la taratura è naturalmente dedicata al modello.

kawasaki z650rs

Anticipata da una paio di video teaser, giusto per solleticare la curiosità, la nuova Kawasaki Z650RS è stata svelata questo pomeriggio.

La nuova proposta si inserisce nel filone delle modern classic di media cilindrata che vede fra le maggiori esponenti della categoria la Yamaha XSR700, la Moto Guzzi V7 – cresciuto però di cilindrata già quest’anno – e la nuova Triumph Trident 660.

A vantaggio della nuova RS “piccola” di Kawasaki ci sono almeno un paio di ottimi motivi: la vicinanza con un modello di successo, qual è la Z900RS, e l’apprezzata base tecnica rappresentata dalla naked Z650.

Anticipata da una paio di video teaser, giusto per solleticare la curiosità, la nuova Kawasaki Z650RS è stata svelata questo pomeriggio.

La nuova proposta si inserisce nel filone delle modern classic di media cilindrata che vede fra le maggiori esponenti della categoria la Yamaha XSR700, la Moto Guzzi V7 – cresciuto però di cilindrata già quest’anno – e la nuova Triumph Trident 660.

A vantaggio della nuova RS “piccola” di Kawasaki ci sono almeno un paio di ottimi motivi: la vicinanza con un modello di successo, qual è la Z900RS, e l’apprezzata base tecnica rappresentata dalla naked Z650.

Tecnicamente la nuova RS riprende in toto la struttura meccanica e ciclistica della Z650 a eccezione della posizione di guida, qui più seduta e con il manubrio un poco più alto (50 mm) è più arretrato (di 30 mm).
La sella è alta 820 mm da terra ma c’è l’opzione a 800 mm.

Il motore è il generoso bicilindrico in linea di 649 cc, con distribuzione bialbero, otto valvole e cambio a sei marce. Fornisce la potenza di 68 cavalli a a 8.000 giri e una coppia massima di 6,5 kgm a 6.700 giri. Esiste anche in versione depotenziata a 35 kW (48 cavalli) per i neopatentati.

La ciclistica prevede il noto telaio a traliccio in tubi di acciaio, forcellone nello stesso materiale, forcella teleidraulica tradizionale da 41 mm e mono Back-link orizzontale.

Il doppio freno a disco anteriore da 300 mm ha profilo regolare – e non a margherita – e pinze assiali a due pistoncini, l’ABS Bosch è a due canali e il disco posteriore misura 220 mm.
Le ruote sono da 17 pollici gommate 120/70 e 160/60 e il peso è dichiarato in 187 kg in ordine di marcia, ovvero con il serbatoio da 12 litri pieno al 90%.

Prezzo e arrivo in vendita in Italia non sono stati comunicati

 

kawasaki z900rs se 2022

Kawasaki ripropone su una delle sue iconiche moto una grafica tra le più desiderate delle due ruote del brand degli anni Settanta. Il nuovo modello Z900RS SE per la stagione 2022 sarà disponibile nella classica livrea “Yellow Ball” che si rifà all’originale Super Four del 1972 del modello Z1.

Una colorazione che, dal primo sguardo, diventa la caratteristica più evidente della nuova Z900RS, ma le novità non si fermano qui. La moto è infatti dotata di serie di moltissimi aggiornamenti e modifiche, con specifiche di qualità che comprendono il reparto sospensioni e freni.

Diamo inizialmente uno sguardo al posteriore, il modello SE è dotato di un ammortizzatore Öhlins S46 con regolazione del precarico. Corpo in alluminio con costruzione a tubo singolo, grande pistone da 46 mm e internamente ci sono le camere d’aria e del gas separate da un pistone flottante. Tutto è stato progettato per trasmettere un feeling superiore al pilota per quanto riguarda aderenza e maneggevolezza.

Importanti aggiornamenti anche all’avantreno. La forcella anteriore rovesciata da 41 mm risplende di una meravigliosa colorazione dorata, ed è stata anche settata con una raffinata impostazione che consente in qualsiasi momento un equilibrio ideale di reazioni tra anteriore e posteriore lungo tutto il range di escursione delle sospensioni.

Rinnovamenti importanti anche per l’impianto frenante, vediamo pinze e dischi Brembo. I doppi dischi anteriori Brembo da 300 mm sono frenati da pinze Brembo monoblocco ad attacco radiale M4.32 servite da una pompa freno radiale Nissin a diametro ridotto, e il comando avviene attraverso tubi in treccia in acciaio inossidabile che offrono più potenza frenante e anche una progressione più lineare all’azionamento della leva.

Nuova Aprilia tuareg 660 eccola!

Sulla base della apprezzata piattaforma 660 nasce la nuova enduro stradale italiana. Ecco il suoi numeri: sospensioni a lunga escursione, peso light e la giusta potenza

E’una giornata speciale per gli appassionati del marchio Aprilia – tantissimi in tutto il mondo – e del mondo adventure. L’attesa Tuareg 660 vede la luce sulla pagina web della Casa (da cui è tratto il video di lancio che vedete sopra) e si svela ai nostri occhi.
Design minimalista e decisamente originale, come da DNA di Aprilia, che dal suo debutto ha sempre tracciato una strada propria più che seguire quella segnata dai concorrenti.
La nuova Aprilia Tuareg 660 sfrutta la modernissima piattaforma 660. Ma ovviamente è declinata in chiave fuoristradistica. Ha quindi una ciclistica leggera, con sospensioni a lunga escursione (240 mm), meno cavalli (80) ma più coppia in basso.
Ecco alcune delle caratteristiche svelate oggi. Ovviamente, in attesa di provarla, vi daremo tutte le info che saranno via via rivelate da Aprilia.

TECNOLOGIA APRC
4 Riding Mode, 2 dei quali personalizzabili (1 dedicato alla guida fuoristrada). ABS  disinseribile su entrambe le ruote o solo sul posteriore. Sistema APRC completo di Traction Control, Cruise Control, Engine Map e Engine Brake. Tutto accessibile dallo schermo TFT da 5″ ad alta visibilità.

PESO CONTENUTO
Con soli 187 kg a secco, Tuareg 660 è uno dei riferimenti nel settore. I tecnici Aprilia hanno limato ogni grammo possibile, equipaggiando Tuareg con tutto l’essenziale per l’adventouring, a cominciare dal capiente serbatoio da 18 litri.

CICLISTICA APRILIA
Tuareg 660 tiene fede alla tradizione delle ciclistiche Aprilia, grazie al nuovo telaio tubolare in acciaio accoppiato a staffe in alluminio e collegato al motore in 6 punti, all’interasse di poco superiore ai 1.500 mm e all’attenta distribuzione dei pesi e centralizzazione delle masse.

SOSPENSIONI OFF ROAD
Più mm, nessun compromesso. Forcella da 43 mm di diametro e monoammortizzatore con leveraggi progressivi, entrambi a lunga escursione: 240 mm di corsa per entrambi.

MOTORE RIDISEGNATO
Il bicilindrico parallelo frontemarcia esprime ora 80 CV di potenza massima, 70 Nm di coppia massima e un sostanziale incremento della schiena ai bassi e ai medi. La nuova coppa dell’olio riduce l’ingombro verticale, regalando una luce a terra di oltre 240 mm e un’altezza della sella inferiore a 860 mm.

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